Vi spiego perché servirà sangue nuovo per affrontare il domani

di Giacomo Canepa

Carissimi amici, mi spiace assai non poter essere presente a questa nostra cosí necessaria e voluta Assemblea e vi chiedo scusa. Purtroppo un’imprevisto intervento chirurgico anche se niente di grave, ma doveroso, me lo impedisce.

Ho detto necessaria, per non solo le ragioni Statutarie ma, sopratutto per studiare insieme il modo di trovare la strada giusta che ci porti ad un CTIM organizzato e preparato a qualsiasi confronto elettorale nel futuro prossimo.

La prova del 9 delle ultime elezioni dei COMITES, pur servendoci per far capire ai nostri rivali che non siamo morti come loro l’annunciavano, non sono ideali. Perché? Si poteva di più. Abbiamo si un centinaio di eletti sparsi nel mondo, peró pochi di loro riescono a farsi sentire essendo in minoranza.

La verità è che più che dei candidati, la colpa è nostra, ovvero dei dirigenti. Per rappresentare il Ctim in una regione, in un Paese all’Estero e sopratutto in un Continente, bisogna essere disposti a lavorare, non sono cariche onorarie, servono solo ad uno scopo, quello di portare avanti il nostro Comitato, seguendo l’esempio dal nostro indimenticabile fondatore On. Mirko Tremaglia.

E’ difficile, anche nel mio paese di accoglienza il Perú, non è più come prima, alle nuove generazioni manca qualcosa che nelle nostre abbondava: la voglia d’Italia.

Non è neppure colpa loro, se ogni anno che passa siano in meno gli emigrati nati in Italia, gli oriundi essendo nati nei Paesi di accoglienza hanno forse meno motivazioni. Anche se siamo riusciti a eleggere 50% dei membri del Comites con la maggioranza di voti per ottenere la presidenza e la nomina del Consigliere al Cgie, non riusciamo a trovare un ricambio nella direttiva del Ctim locale.

Il Ctim ha bisogno di sangue nuovo, noi dobbiamo dar passo a loro, ormai manchiamo della forza necessaria per combattere in un mondo dove purtroppo siamo in minoranza.

Ho deciso perció rinunciare in forma irrevocabile alla Presidenza che generosamente mi conferì Mirko Tremaglia nel 2008, riconfermata da voi nella nostra prima assemblea dopo il suo decesso

Qualcuno mi ha detto di ripensarci perché sono una colonna imprescindibile alla continuitá del Ctim, ma, non è cosí, le colonne nel tempo perdono la forza, rimangono in piedi solo come un testimonio di ciò che fù, per continuare con successo ci vogliono strutture moderne d’accordo con i nuovi tempi.

Sono sicuro che troveremo tutti insieme come e con chi riuscirci.

La mia rinuncia alla carica non vuol dire l’abbandono, finché avrò vita e testa sarò sempre con voi, con il cuore che batte a “Destra”; la Destra Apartitica; quella voluta da Tremaglia: IL CTIM…!

Vi voglio bene..!!

 

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