L’Australia al tempo del Covid: ci scrive Cossari

Hanno risposto in tantissimi all’appello di PrimadiTuttoItaliani ai connazionali sul come fare una donazione e su come nei cinque continenti si convive con il Covid. Pubblichiamo il secondo contributo, dall’Australia.

Continuate a scriverci e a raccontarci le vostre giornale all’indirizzo primadituttoitaliani@gmail.com.

Di Giuseppe Cossari

Delegato per l’Oceania del Comitato Tricolori Italiani nel Mondo

 

La situazione del Covid19 in Australia è al momento, secondo quello che dice il Governo, sotto controllo, parole già sentite in altri Stati prima che entrassero in un escalations dei casi accertati e dei morti, qui però c’è da dire che il, continente, come lo consideriamo noi, conta per sua morfologia ampi spazi e differenti ceco sistemi e climi, situazioni che differenziano tra loro da Stato a Stato.

L’Australia come tutti sanno, è una Nazione Federale, dove ci sono 6 Stati che ad oggi contano un numero di contagi covid19 relativamente basso:

I numeri esposti che danno il quadro dei contagiati al Primo Aprile, ci dimostra che i contagiati sono totalmente diversi da uno stato all’altro, questo va sottolineato perché, parlare in maniera unitaria dell’Australia è difficile, quindi, l’Australia va considerata Stato per Stato.

Questi Stati come dicevamo, hanno una situazione di climi totalmente differenti e l’Australia, va ricordato è molto più grande dell’Europa intera.

Proprio per la sua grandezza e le sue differenze climatiche, ogni Stato, oltre ad avere una propria Costituzione, può agire in maniera autonoma, soprattutto nel caso di estrema emergenza e questa situazione sta creando forti divergenze tra il Governo Federale che vede come Primo Ministro Scott Morrison con una maggioranza “ Liberal” (in Australia esistono due grandi partiti che si giocano il comando del Paese i Liberal destra, ed i Labur sinistra) e i Primi Ministri degli Stati che ovviamente hanno anche colori politici differenti, che a volte, portano ad una gestione politica e tecnica del problema covid19 in direzioni totalmente opposte.

Il Governo Federale mantiene la gestione di tutti i comparti strategici del Paese, Immigrazione, Economia eccetera.

È di pochi giorni fa l’annuncio del piano economico finanziario da parte del PM Scott Morrison che, prevede diversi miliardi di dollari in ogni settore strategico del Paese, noi focalizziamo l’attenzione sugli aiuti dei cittadini e di tutti quei residenti che possiedono visti temporanei.

Tra Agosto e Settembre ogni anno nel Paese le regole per l’immigrazione cambiano, ad oggi esistono 120 categorie di visti e purtroppo tra i possessori di visti temporanei esistono molti Italiani che, ahinoi si trovano in una situazione non propriamente tranquilla perché, nei 130 miliardi stanziati fino a questo momento dal Governo Federale, probabilmente, non rientreranno tutte quelle persone possessori di quel tipo di visto, (Temporay Visa).

Due note positive, la prima, è l’allungamento in automatico della Medi Care (l’assistenza sanitaria minima, garantita ad ogni Australiano che risiede permanentemente o temporaneamente sul territorio) va ricordato che il sistema sanitario Australiano è misto, una via di mezzo tra quello Americano e quello Italiano ( ovviamente affermazione questa, semplificativa, giusto per dare un idea), e va ricordato anche che gli Italiani in Australia contano una copertura Medi Care in accordo con lo Stato Italiano che però termina dopo 6 mesi di permanenza sul territorio e che poi ogni persona o esce dal paese e poi rientra riattivando i 6 mesi o si deve munire di un assicurazione con coperture uguali alle coperture Medi Care fornite dallo Stato.

La seconda, ma questa vale per lo Stato del Victoria (Capitale Melbourne) al momento, è che tutti gli ospedali privati si convertiranno a pubblici per tutta la durata del covid19 e le persone saranno accettate e curate ovunque.

Chiudiamo il nostro pezzo lanciando un allarme alle Istituzioni Italiane, per tutti i giovani Italiani che si trovano nella “terra di mezzo” e non riescono a fare ritorno in Patria, nella terra di mezzo, perché i loro visti sono scaduti, sicuramente non avranno diritto a nulla e potranno contare solo sul Governo Italiano.

Per questo chiediamo che la Farnesina, l’Ambasciata ed i Consolati, si muovano come un’unica Orchestra ben diretta, per aiutare i nostri connazionali a far ritorno nelle case d’origine e chiediamo ai rappresentati votati all’estero di chiedere mandato ufficiale al Governo Italiano per agire direttamente sul Governo Australiano per cercare di concordare tra i due Stati un sistema di aiuto congiunto che metta al sicuro tutti i connazionali che si trovano senza lavoro e senza strumenti per poter attingere a quei benefit che ora sono solo per i cittadini e i residenti permanenti.

Pur apprezzando lo sforzo dei COMITES E CGIE, per la lettera inviata al Ministro della Famiglia e delle Politiche Sociali, che pubblichiamo di seguito, riteniamo tale sforzo insufficiente.

Senator the Hon. Anne Ruston
Minister for Families and Social Services
Parliament House
Canberra ACT 2600
Via email: senator.ruston@aph.gov.au
CC Senator the Hon. Concetta Fierravanti-Wells

31 March 2020

Dear Minister,
AVAILABILITY OF ASSISTANCE TO TEMPORARY VISA HOLDERS
As representatives of the Italian community in Australia, we are writing to express our community’s deep and widespread concerns about the livelihood of Italian temporary visa
holders whose employment has been interrupted or terminated because of the coronavirus emergency. Such visa holders, irrespective of citizenship, do not qualify for the financial assistance approved by the Federal Parliament on 23 March 2020 and in additional subsequent measures.
Italian community social and welfare organisations throughout Australia have been flooded by thousands of enquiries requests for support by temporary visa holders who have lost
their jobs because of recent business closures. Most of the enquiries are individuals who have lost their jobs because of recent closures of restaurants, cafes, tourism and hospitality
establishments and now have no alternative means of support. 
While most of them are single individuals, a significant proportion also have a family to support.
From recent media coverage of this issue, we understand you are considering measures to provide some form of financial support to temporary visa holders that were excluded from
the recently announced assistance measures. We would strongly support such measures and urge you to use your ministerial discretion to assist temporary visa holders, irrespective of their nationality, whose wellbeing has been imperilled by circumstances beyond their control.
These visa holders are a critical component of the workforce, particularly in activities such as seasonal agricultural harvests, restaurants, cafes and catering services, and tourist
services. For many years, their employment has been making a substantial and growing contribution to the economy and to the wellbeing of all Australians and will continue to do
so in years to come.
Quite apart from compassionate and other deserving grounds, it is vital that these workers be assisted to endure the hardship of the current crisis and be available to contribute fully to the post-hibernation economic recovery.
Non-provision of at least basic assistance to casual workers with temporary visas guaranteeing would condemn them and their dependents to a state of destitution and desperation as the meagre savings they may have will quickly run out. 
As Australians, it would be deeply unfair of us to use the labour of these individuals to increase national economic wellbeing in good times and ignore their plight when times are tough.
Dear Minister, we thank you for your consideration, and hope you will be able to act urgently to provide some appropriate relief to ease the plight of workers with temporary visas who have been caught up in unfortunate circumstances not of their making.

Caro ministro,

DISPONIBILITÀ DI ASSISTENZA AI TITOLARI DEL VISTO TEMPORANEO
Come rappresentanti della comunità italiana in Australia, stiamo scrivendo per esprimere le preoccupazioni profonde e diffuse della nostra comunità riguardo al sostentamento del visto temporaneo italiano
titolari il cui impiego è stato interrotto o interrotto a causa dell’emergenza del coronavirus. Tali titolari di visto, indipendentemente dalla cittadinanza, non possono beneficiare dell’assistenza finanziaria approvata dal Parlamento federale il 23 marzo 2020 e in ulteriori misure successive.
Le organizzazioni sociali e assistenziali della comunità italiana in tutta l’Australia sono state inondate da migliaia di richieste di informazioni per il supporto di titolari di visto temporanei che hanno perso
il loro lavoro a causa delle recenti chiusure aziendali. La maggior parte delle richieste sono persone che hanno perso il lavoro a causa delle recenti chiusure di ristoranti, caffè, turismo e ospitalità
stabilimenti e ora non hanno mezzi alternativi di supporto.
Mentre la maggior parte di essi sono singoli individui, una parte significativa ha anche una famiglia da sostenere.
Dalla recente copertura mediatica di questo problema, comprendiamo che stai prendendo in considerazione misure per fornire qualche forma di supporto finanziario ai titolari di visto temporanei che sono stati esclusi da
le misure di assistenza recentemente annunciate. Sosterremmo fortemente tali misure e vi esortiamo a usare la vostra discrezione ministeriale per assistere i titolari di visti temporanei, indipendentemente dalla loro nazionalità, il cui benessere è stato messo in pericolo da circostanze al di fuori del loro controllo.
Questi titolari di visto sono una componente fondamentale della forza lavoro, in particolare in attività come raccolti agricoli stagionali, ristoranti, caffè e servizi di ristorazione e turistico
Servizi. Per molti anni, il loro impiego ha dato un contributo sostanziale e crescente all’economia e al benessere di tutti gli australiani e continuerà a fare
così negli anni a venire.
A parte compassionevoli e altri meritevoli motivi, è fondamentale che questi lavoratori siano assistiti per sopportare le difficoltà dell’attuale crisi ed essere disponibili per contribuire pienamente alla ripresa economica post-letargo.
La mancata fornitura di assistenza di base almeno ai lavoratori occasionali con garanzia di visto temporanea condannerebbe loro e i loro familiari a uno stato di miseria e disperazione, poiché i pochi risparmi che potrebbero avere si esauriranno rapidamente.
Come australiani, sarebbe profondamente ingiusto da parte nostra utilizzare il lavoro di questi individui per aumentare il benessere economico nazionale in tempi buoni e ignorare la loro situazione quando i tempi sono difficili.
Caro Ministro, ti ringraziamo per la tua considerazione e speriamo che sarai in grado di agire con urgenza per fornire un adeguato sollievo per alleviare la difficile situazione dei lavoratori con visti temporanei che sono stati catturati in circostanze sfortunate, non del loro rilascio.

Cordiali saluti.

Riteniamo quanto scritto insufficiente, perché nella lettera non viene presentata nessuna proposta congiunta, cioè una compartecipazione del Governo Italiano a trovare una soluzione seria a questo problema anche a livello economico, dimostrando, se ancora ce ne fosse bisogno, che l’Italia e le strutture sui territori stranieri, non collaborano tra di loro, ma si muovono in maniera isolata e distinta, quindi, priva di peso agli occhi di qualsiasi Stato, siamo anche rammaricati che, nel testo si trovino solo richieste disperate che danneggiano l’immagine del nostro Paese!

W l’Italia e W gli Italiani ovunque essi siano!!!

Giuseppe Cossari

Delegato per l’Oceania del Comitato Tricolori Italiani nel Mondo

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