Lo sport può trasformare la vita in positivo. Il vademecum di Fittipaldi

di Temistocle Pavliani

Intervista all’ex pilota di F1, Emerson Fittipaldi, candidato al Senato nella circoscrizione Sudamerica per il centrodestra.

Perché gli italiani all’estero dovrebbero votarvi?

Perché siamo l’unica forza politica in grado di cambiare le cose in Italia. Il nostro Paese si trova in una situazione drammatica e nessun altro partito ha il coraggio e i programmi adeguati per modificare questa rotta di declino, che fino ad ora sembra inesorabile. Abbiamo milioni di italiani all’estero che sono trascurati, per non dire dimenticati, e che invece potrebbero essere un pilastro fondamentale di questo rilancio, della nostra politica estera e della nostra economia, aiutando le aziende italiane a internazionalizzarsi e promuovendo il Made in Italy nel mondo. Siamo un Paese che potrebbe essere una potenza mondiale e invece abbiamo le ali mozzate da anni di incompetenza e impreparazione della sinistra che ha governato prima di noi, e che stanno portando l’Italia al disastro. Dobbiamo assolutamente cambiare le cose. Questo declino va invertito. Fratelli d’Italia è l’unico partito con le proposte giuste e la classe dirigente adeguata per farlo. 

Quale il suo progetto per lo sport?

Il mio programma si basa sulla valorizzazione dello sport e dell’educazione come forma di riscatto sociale e di futuro per i giovani. Io sono uno sportivo, lo sport mi ha dato tutto e allo sport devo tutto. Lo sport è la migliore forma di togliere i ragazzi dalle strade e dargli un obiettivo di vita. Lo sport significa disciplina, gioco di squadra, diventare adulti in maniera sana, e può trasformare la vita in positivo. Lo sport è la forma piú democratica di ascensore sociale, perché non importa se sei ricco o povero, bianco o nero, non importa dove sei nato, se ti impegni puoi cambiare la tua vita. Dobbiamo promuovere lo sport tra le comunità italiane in America Meridionale, e l’Italia ha una tradizione fantastica di sportivi in diverse discipline, dalla Formula 1, da dove vengo, al calcio, al tennis, al nuoto, alla scherma, e molte altre. Quindi, sinteticamente, creare un “ponte sportivo” tra Brasile e Italia, riconoscimento automatico in Italia dei titoli di studio ottenuti in Brasile per giovani italo-brasiliani, e aumento dei corsi di italiano nelle scuole e università in Brasile. Ma c’è molto altro che potremo realizzare. 

Cosa promette alle comunità di italiani nel mondo?

Di rappresentarli con orgoglio e dignità. Ricreare un legame con la Patria che si è perso nel decorrere delle generazioni. Aumentare le scuole italiane nel mondo. Creare accordi per l’insegnamento dell’italiano nelle scuole pubbliche delle città con maggiori comunità di discendenti italiani, anche con finanziamenti dall’Italia. Incentivare l’internazionalizzazione di aziende italiane nelle città dove vi è maggior numero di italodiscendenti. Aumentare gli scambi scolastici e universitari con le università con maggior numero di studenti italodiscendenti. Creare un sistema poderoso di borse di studio per discendenti italiani nati all’estero. Favorirne il rientro per studio o per lavoro in Italia. In sostanza, gli italiani all’estero devono sentirsi italiani, saper parlare italiano, conoscere i nostri valori e le nostre tradizioni. E, se lo vorranno, poter tornare facilmente a vivere in Italia. Abbiamo un gran bisogno di giovani preparati nel nostro paese. E gli italodiscendenti sarebbero piú che benvenuti.

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