ROMA STUPITA, PARIGI STUPIDA

Per decenni la Francia ha dato ospitalità ai brigatisti rossi, sull’altare della cosiddetta “dottrina Mitterrand“. In sostanza Parigi offriva asilo politico a chi rinnegava la lotta armata, ma con l’aggravante di non consentire che quegli assassini fossero processati nel paese dove avevano commesso gravissimi reati.

Solo pochi anni fa alcuni brigatisti sono stati arrestati ma vale la pena di ricordare che la giustizia francese ha negato l’estradizione per alcuni membri delle BR. Chissà cosa hanno pensato dei predecessori di Macron le famiglie delle vittime del terrorismo rosso

Ciò per dire che se Roma si dice giustamente stupìta per le parole di Emmanuel Macron su un’ingerenza che non esiste, Parigi è davvero stupida nel proseguire con una contrapposizione che ha iniziato la stessa Francia.

Piuttosto, l’Eliseo commette un altro grosso errore: non si rende conto che la polarizzazione del conflitto politico, in Europa come negli Stati Uniti (si veda il caso Kirk) sta assumendo contorni sempre più preoccupanti. Quando Giorgia Meloni ha commentato l’assassinio di Kirk ha fatto ingerenza negli affari americani?

No, ha semplicemente posto pubblicamente il problema di una violenza legata alla politica che sta facendo ripiombare il mondo negli anni ’70 e l’Italia conosce bene, purtroppo, quel periodo.

Vedere governanti europei che sottovalutano i fatti che stanno accadendo ai giorni nostri dimostra una miopia politica oggettiva, la stessa che sta causando danni alla Francia (quattro premier in un anno, per dirne una e debito fuori controllo) e che vorrebbe causarli anche all’Ue (come le fughe in avanti sui volenterosi o la sottomissione al green deal di Timmermans).


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