Fa sorridere leggere tutta la polemica montata ad arte sulla presunta partecipazione (poi smentita da premier e conduttore) di Giorgia Meloni al Festival di Sanremo, con il corredo di dichiarazioni praticamente da parte di tutti gli esponenti del campo largo.
Dimostra che, soprattutto in questa fase, i leaders delle opposizioni non stanno impiegando il loro tempo a immaginare un’alternativa per l’Italia, ma semplicemente ad accendere le consuete diatribe da bassa cucina che hanno caratterizzato la politica italiana per troppi anni.
A sinistra non c’è un costrutto sui temi più importanti, non si vede una traiettoria riguardo a passaggi nevralgici come i dazi, la geopolitica, il futuro dell’Ue, le relazioni transatlantiche, lo sviluppo industriale del paese, le auto elettriche, e potremmo continuare per ore.
A Palazzo Chigi, invece, si lavora pancia a terra.
Per dirne una, il recente decreto bollette porterà un beneficio reale per le famiglie in difficoltà con un Isee da 25mila euro. Inoltre il Dl n. 21/2026 punta a sostenere anche le imprese, tramite disposizioni ideate per ridurre il costo da loro sostenuto per elettricità e gas. E non superbonus per ristrutturare ville…


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