Sette miliardi di euro da destinare alla competitività delle imprese italiane, alle misure per realizzare alloggi a prezzi calmierati e agli interventi sul fronte idrico ed energetico.
Questo il risultato ottenuto dal governo che ha avuto il via libera da Bruxelles: si tratta di fondi che rientrano nella revisione di medio termine della politica di coesione. Roma infatti ha sempre sostenuto l’esigenza di maggiore flessibilità e semplificazione per garantire un utilizzo più efficace e concreto delle risorse europee. Obiettivo portato avanti dalla riforma delle politiche di coesione promossa dal Vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto.
Le risorse europee dunque saranno utilizzate per sostenere lo sviluppo e la crescita della Nazione. Non per i banchi a rotelle.


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