A proposito di cose da fare e cose fatte. Da oggi sarà più facile ripatriare i clandestini, grazie al modello Italia-Albania finalmente messo nero su bianco dal Parlamento Europeo. Passa nell’eurocamera un testo che favorisce hub per i rimpatri in Paesi terzi, inserisce norme più rigorose per il rimpatrio dei clandestini che rappresentano un rischio per la sicurezza e l’ordine pubblico.
Con 389 voti a favore, 206 contrari e 32 astenuti la direttiva rimpatri è stata votata da una maggioranza composta da Ppe, Ecr, Patrioti e ultradestra.
Uno dei relatori è stato il deputato meloniano Alessandro Ciriani: di fatto si ampliano le possibilità di individuare un “paese di ritorno”, includendo in questa speciale lista anche paesi terzi, sulla traccia dell’accordo tra Italia e Albania creato dal governo e osteggiato dalla magistratura.
Il testo approvato oggi vede lo stralcio della proposta originaria della Commissione europea, intitolata ‘abuso d’ufficio’, e prevede un reato diverso, l’esercizio illecito di funzioni pubbliche.
La norma prevede la possibilità degli Stati membri di incriminare delle condotte gravi di illecito, che sono già tutte ricomprese nell’ordinamento italiano.
Pertanto, al momento del recepimento della direttiva, l’Italia non dovrà apportare modifiche al proprio ordinamento con riferimento a questo reato.


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