NON CHIAMATELA POPULISTA: ELOGI TEDESCHI A MELONI (CONTRO TRUMP)

“Brava Meloni, un bene che abbia mostrato a Trump chi comanda. Più incisiva di Macron e Merz. La presidente del Consiglio sa quando vengono superati i limiti e non si sottrae al confronto”. Così uno dei quotidiani più autorevoli d’Europa, la Frankfurter Allegemeine Zeitung che in un editoriale siglato da Thomas Jansen replica di fatto alle polemiche di certa media italIani: ovvero che la postura di Palazzo Chigi “non è frutto di tattica, ma di una scelta politica consapevole”.

Punto di partenza la scelta su chi appoggiare, se Trump o il Papa: secondo la Faz Meloni “non ha dovuto riflettere a lungo su da che parte schierarsi: da quella del Papa. Sa bene cosa deve alla ragion di Stato italiana. E questo include la fedeltà al papato. Nemmeno il quarto Papa non italiano consecutivo sulla Cattedra di Pietro ha cambiato nulla al riguardo. Proprio lei, che in Europa, insieme a Orbán, intratteneva probabilmente i migliori rapporti con il presidente americano, ora criticato Trump in modo più aspro di quanto abbiano mai fatto Merz, Macron e la maggior parte degli altri statisti occidentali”.

In secondo luogo il foglio teutonico mette in risalto un dato niente affatto secondario, ovvero che l’Italia non si è accodata alla prudenza diplomatica europea, scegliendo invece di criticare il presidnete americano “più aspramente” rispetto a leader come Merz o Macron.

Un passaggio-chiave, perchè sottolinea il cuore della questione: Roma in questo momento è governata da scelte davvero autonome nello scenario occidentale, per questa ragione la Faz indica che è arrivato il tempo di superare quela vugata per così dire grossolana che accosta Meloni e Trump come “populisti”, semplicemete perché Meloni “sa quando vengono superati i limiti e, soprattutto, non evita il confronto”.


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