“Schengen, no alla Grecia lazzaretto d’Europa”: De Palo a Unomattina

De Palo UnomattinaFare di Atene il lazzaretto d’Europa sigillando frontiere e coste non solo significa “dissolvere il concetto stesso di unione, ma dare il colpo di grazia ad un Paese che non è ancora uscito da quella crisi economica che nel corso del 2016 potrebbe anche ripresentarsi”. Così Francesco De Palo, Direttore questo mensile oltre che di Mondo Greco e delegato per la Grecia del CTIM, intervenendo questa mattina su Rai1 alla trasmissione Unomattina.

La notizia della volontà europea di interrompere in Grecia la libera circolazione delle persone prevista dal trattato di Schengen è pericolosa, ha detto De Palo: “Bruxelles è come quella bambina viziata che scarica sulla compagna più debole un problema che invece è strutturale e investe tutti. Ancora una volta la stampa tedesca attacca Atene e chiede più controlli e compiti a casa. Ma a Berlino lo sanno in che condizioni versa la Grecia? Lo sanno che si preparano altri tagli a stipendi e pensioni? Lo sanno che ieri una donna ha ricevuto una prescrizione medica su un tovagliolo di carta anziché su carta intestata della mutua? Lo sanno in Europa che nel solo mese di gennaio a Lesbo sono sbarcati in 40mila?”.

E conclude: “Ha ragione il commissario agli esteri Federica Mogherini quando richiama all’ordine sui rischi da un’interruzione di Schengen. Ma a questo punto l’Ue faccia mea culpa sul ricatto fatto dalla Turchia al vecchio continente, che è fruttato a Erdogan tre miliardi di euro. E, per una volta, reciti davvero il ruolo di madre dei 28 Stati membri, lasciando nel cassetto quelle accuse e quei veti che invece Berlino usa sempre più come una clava”.

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