Supermarket Italia sempre aperto: chi si pappa La Perla?

di Paolo Falliro

Non c’è pace per i marchi italiani: sembra quasi che un macabro supermercato tricolore abbia aperto definitivamente i battenti. Con il compiacimento di chi si è seduto comodamente per banchettare. Fosun è un gruppo di investimento cinese con sede a Shangai. E’il più grande private equity cinese che investe in Europa, con un peso considerevole nei settori delle assicurazioni private e del turismo, avendo fatto importanti acquisizioni in Europa e negli Stati Uniti. Ha praticamente concluso (a meno di colpi di scena clamorosi) l’aquisizione del marchio La Perla.

Nonostante il marchio itaiano sia noto in tutti i continenti per qualità, elegenza e attraibilità, i cinesi lo hanno inglobato come del resto hanno fatto con moltissime altre realtà non solo di casa nostra. Dimostra, ancora una volta, l’incapacità italiana di competere a certi livelli, l’assenza di una strategia politica che impedisca l’impoverimento di brand italiani e il rischio di incognite alla voce forza lavoro.

La Perla venne fondato da Ada Masotti (in foto) nel 1954, poi nel 2013 finito sotto il controllo della holding di Scaglia con la primizia della boutique aperta ad Hong Kong accanto al rinnovamento della fabbrica di Bologna e all’apertura di una sede di produzione in Portogallo.

Ma oggi la cinese Fosun, che è uno dei più grandi soggetti rivati della Cina fondata a Shanghai nel 1992 e quotata alla Borsa di Hong Kong dal 2007, è il player che sbaraglia tutti i concorrenti, anche per via del suo raggio di azione. Con un patrimonio totale di oltre 75 miliardi di dollari, Fosun è da qualche anno entrata di prepotenza nel mercato Mediterraneo. E’coinvolto direttamente in Grecia nella privatizzazione dell’ex aeroporto Ellenikon, e ha in programma una serie di mosse per portare in Grecia milioni di turisti cinesi.

Attraverso la propria partecipazione nell’agenzia Thomas Cook intende creare pacchetti di viaggio speciali per il mercato cinese: secondo il governo cinese almeno 1,5 milioni di cittadini cinesi sceglieranno come destinazione la Grecia, nel medio periodo.

Il turismo in Grecia rappresenta quasi un terzo del pil mentre al momento sono solo 150mila i cinesi che visitano il paese. Un mercato, quindi, tutto da scoprire e valutare. Fosun ha già avviato alcune trattative per l’acquisto di unità alberghiere esistenti, o per nuove costruzioni attraverso il Club Med, che appartiene al gruppo cinese.

Di conseguenza, l’aumento dei visitatori cinesi verso la Grecia produrrà anche voli diretti da Pechino e Shanghai per Atene, così come dichiarato da Jim Jiannong Qian, Senior Vice President di Fosun durante la sua visita ad Atene dello scorso 4 maggio. Risale al 2011 la prima mossa di Fosun in Grecia, con la partecipazione in Folli Follie.

twitter@PrimadiTuttoIta

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